Volare ai tempi del COVID 19

19 Settembre 2020

Sabato pomeriggio, il volo Albastar è schedulato in partenza alle 17.55, mi reco in aeroporto con largo anticipo per espletare le procedure anticovid.
L’ingresso nel terminal avviene da una singola porta, la numero 4, presso la quale viene controllata la temperatura corporea mediante termo-scanner.
Sul pannello appare già il volo e i banchi check-in dedicati.
La numerosa gente in coda, presso i banchi check-in, scorre in modo ordinato rispettando e mantenendo la distanza di sicurezza – segnata anche dagli appositi bollini posti sul pavimento – dimostrano come questo volo sia ancora richiesto da chi vuole godersi qualche giorno di relax in una delle isole più belle d’Italia e del Mediterraneo.

Avendo solo bagaglio a mano ed essendo già in possesso della carta d’imbarco, mi dirigo ai controlli di sicurezza, c’è poca coda e sono aperti sufficienti varchi per consentire l’afflusso in maniera regolare.
Il terminal è poco frequentato segno che la gente ha ancora diffidenza a volare, che differenza rispetto al 2019!
Lungo il percorso, i pannelli informativi mostrano il gate assegnato al volo AP403 che risulta essere l’A8; prima dell’imbarco, un buon caffè accompagnato da un gustoso e fragrante cannoncino sono l’ideale per addolcire l’attesa.
Dalle vetrate del terminal, si gode di una bella vista sul piazzale e sul panorama delle prealpi orobiche, il cielo però è un po’ offuscato da qualche nuvola di troppo.
Dalla vetrata vedo che sulla piazzola giungono l’agente di rampa e gli operai dell’handler, segno che l’aereo, un Boeing 737-800, sta arrivando come pochi minuti dopo avviene.

L’aeroporto per facilitare il corretto posizionamento dell’aeromobile si è dotato di ausili ottici automatici.
Spenti i motori e le beacon gli operai coordinati in supervisione dall’agente di rampa, bloccano le ruote dei carrelli con i blocchi (chiamati tacchi), delimitano l’area operativa posizionando dei coni alle estremità dell’aereo ovvero muso, motori, estremità alari e coda, successivamente posizionano i mezzi necessari (scale, nastro bagagli, generatore ecc…).
La rampa si coordina con la capo cabina, una volta che questa ha aperto il portellone, veloce passaggio di documenti in arrivo e inizia lo sbarco tramite gli autobus/intercampi.

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