Un 2020 che…

Siamo arrivati alla fine di un anno travagliato, dettato dalla pandemia che ha rivoluzionato le nostre vite, le nostre abitudini.
Un 2020 che si preannunciava essere un anno di conferme e di obiettivi da raggiungere superiori agli anni precedenti, in realtà, si è trasformato nel peggior anno degli anni 2000, ancor più peggiore della situazione post 11 Settembre 2001.


Riassumendo a grandi linee questi 366 giorni…

A Gennaio, ricordiamo il gesto criminale compiuto dalla difesa aerea iraniana, di abbattere con due missili terra-aria, un Boeing 737-800 della Ukraine International Airlines in decollo da Teheran, pensando che fosse un aereo americano che aveva appena attaccato delle installazioni militari.
A Febbraio, scoppia la bolla COVID19 (SARS-COV-2) e da lì in poi le nostre vite, le nostre giornate non sono state più le stesse.
Personalmente, ricorderò come i terminal aeroportuali italiani nel giro di 3 giorni si siano spopolati e siano diventati dei mastodontici luoghi fantasma, dove la gente che transitava, la si poteva contare con il contagocce.

Le compagnie aeree dopo i mesi a terra forzati Marzo/Aprile, decidono che per abbattere i costi, è meglio snellire le proprie flotte, mettendo a terra anche, con effetto immediato, gli AIRBUS A380 (vedasi Air France) e i Boeing 747 (vedasi British Airways, preservando per fortuna, i tre 747 verniciati con le livree retrò, dopo una class action, sui social network per salvare anche quello in livrea “LANDOR”, destinato fino all’ultimo alla demolizione), decretando la fine dell’era dei grandi quadrigetti da trasporto passeggeri.
Qualcuno ha anche detto in merito a questa decisione soprattutto nei confronti del Boeing 747 versione passeggeri che: “Il 747 non è stato ucciso dal mercato, ma da un virus infame!”
Addio anche agli MD80 da parte della Delta Air Lines che era l’ultimo grande operatore del Mad Dog, salvando però i Boeing 717, gli ultimi eredi della dinastia del fortunato bireattore di Long Beach.

Le compagnie aeree che per sopravvivere hanno deciso di trasformarsi in compagnie cargo per trasportare tonnellate di aiuti umanitari, vedasi tutt’ora l’italiana Neos con i suoi Boeing 787 Dream)Liner.
Moltre altre compagnie invece non sono state così fortunate e hanno chiuso i battenti, l’ultima pochi giorni fa, la Montenegro Airlines.

Si potrebbe continuare con un necrologio infinito, fatto di dati con segno negativo, in termini di trasporto passeggeri, movimenti aerei, load factor ecc… ricordiamo però, volentieri alcune novità, una “full green light” per il Boeing 737MAX che è stato ricertificato dalla FAA, dopo aver corretto i difetti che avevano portato alla perdita di due esemplari nel giro di pochi mesi (volo Lion Air 610 a Ottobre 2018 e Ethiopian Airlines 302 a Marzo 2019) tornando dopo quasi 2 anni di sosta forzata a terra, a solcare i cieli, con passeggeri paganti a bordo; i primi voli sono avvenuti in Brasile e negli Stati Uniti, il tutto fa ben sperare per il 2021 con le consegne di oltre 400 aerei fermi in stoccaggio.
E c’è chi, coraggiosamente inizia le operazioni di volo, in un periodo profondamente incerto è il caso della nuova compagnia aerea italiana EGO Airways che inizierà a breve i voli passeggeri regolari, dopo aver ricevuto il COA, operando con degli Embraer 190, su tratte regionali interne oppure come la nuova compagnia figlia del fondatore della low cost di New York, JetBlue che si chiama Breeze Airways.

Il mondo dell’aviazione è probabilmente il mondo dove ogni momento è figlio di scelte prese in base a una miriade di fattori, studi, statistiche, basta davvero un niente per mandare tutto all’aria e serve poi tanto tempo per rimediare al tutto. Ci auguriamo che non possa più capitare un anno come il 2020, dove la sopravvivenza di oltre 100 anni di storia aviatoria commerciale è stata veramente messa a dura prova.

Buon 2021…

Testo e foto di @aviationphotobgy

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