Auf Wiedersehen Tegel

Nella giornata di Domenica 8 Novembre, dopo 60 anni di voli commerciali, l’Aeroporto di Berlino – Tegel ha cessato le attività commerciali, dopo il decollo dell’ultimo volo, operato da Air France. Da tale data l’unico scalo della capitale tedesca diviene Berlino – Brandeburgo (codice IATA : BER) nato sullo scalo originario di Berlino – Schönefeld che è divenuto il terminal 5 del nuovo aeroporto – e inaugurato poche settimane fa, dopo un ritardo di oltre 10 anni, dovuti ad una lunga messa a punto, per problemi tecnico/burocratici. 


L’inizio di questa storia però parte da molto prima...

Siamo nel 1948, la Seconda Guerra Mondiale era finita da 3 anni, con una Berlino rasa al suolo, la suddivisione della città in Berlino EST e Berlino OVEST era già presente, senza ancora il muro che verrà eretto solo nel 1961.
L’aeroporto allora operativo era quello di Tempelhof in pieno centro città, nominato ufficialmente aeroporto l’8 Ottobre 1923, “vide” tutta la storia tedesca dell’aviazione e non solo: l’aerostazione si presentava per quei tempi modernissima e anche esteticamente la forma e i materiali utilizzati impressionavano i viaggiatori in arrivo, la maggior parte di essi abituati a strutture molto più umili.
I sovietici nel 1948 tentarono di far cedere gli alleati a lasciare Berlino chiudendo le vie terrestri di rifornimento alla parte ovest della città,
Gli alleati, decisero di reagire e per rifornire la città, optarono per l’unica via possibile – quella aerea – grazie a tre corridoi aerei, che collegavano la parte ovest della città alla Repubblica Federale; venne compiuto il famoso Ponte aereo di Berlino che vide coinvolta maggiormente l’Air Force Statunitense oltre alla RAF per trasportare beni di prima necessità alla popolazione, utilizzando all’inizio solo Tempelhof e successivamente, dopo aver allestito l’allora pista più lunga europea, nella zona sotto comando francese, nacque l’aeroporto di Tegel che aiutò la città a sopravvivere.  
L’aeroporto come detto in apertura venne poi aperto al traffico commerciale nel 1960, con un primo volo operato da Air France. 
Durante i decenni, Tegel divenne l’aeroporto principale di Berlino Ovest “contrapponendosi” a Schönefeld che era l’aeroporto di Berlino Est fino alla dissoluzione dei blocchi avvenuti con la caduta del muro nel 1989 e la fine dell’Unione Sovietica nel 1991.

La cancellazione di Tempelhof venne decisa in modo anomalo perchè malgrado un referendum in cui vinsero chi era contrario! Con la scusa della bassa affluenza, votò solo il 22% degli aventi diritto, il referendum fu giudicato irrilevante, portando quindi Tempelhof alla chiusura definitiva il 30 Ottobre 2008.

Dal 9 Novembre 2020 tutti gli aeroporti storici della ex Berlino Ovest non sono più operativi.
Ora l’unico modo per raggiungere Berlino in aereo, con un volo commerciale è di atterrare presso l’aeroporto di Brandeburgo, un aeroporto nato, secondo noi anche per dare una immagine di una Germania diversa, specialmente per la sua capitale con tutto il suo carico di storia…

testo di @aviationphotobgy

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