Alitalia: 60 anni nell’era dei Jet

1960, per alcuni “mitici” nel mercato delle aerolinee assistiamo all’“invasione” dei i jet nelle linee di volo delle compagnie aeree mondiali, vuoi per prestigio e vuoi anche per stare al passo con i tempi, Alitalia all’epoca riceve il 28 Aprile, il 19 e il 29 Maggio, per immetterli in servizio, il 1° Giugno, il primo Douglas DC-8/43 destinato ai voli a lungo raggio, prima rotta Roma Ciampino – New York Idlewild (all’epoca JFK era ancora in vita), proseguendo la sua politica di affidarsi al costruttore californiano anche per i ritorni industriali e occupazionali che ciò comporterà e i primi Sud Aviation SE.210 Caravelle, primo jet realizzato per coprire le rotte di medio e breve raggio, Questi due aeromobili daranno il là alla transazione tutta jet della compagnia che dismetterà a poco a poco gli aerei a pistoni e a turboelica
Da lì in poi, salvo casi rari e utilizzati solo dalle sussidiarie della stessa, in Alitalia, vengono acquistati e messi in operativo solo aerei con propulsione a getto, vale a dire DC-9, B747, A300 ecc… fino agli aerei odierni che quotidianamente operano dagli aeroporti italiani portando per i cieli del mondo, il tricolore italiano.

Nella grande tradizione onomastica poi… salvo casi eccezionali, infatti solo a pochi aerei della storia di Alitalia non venne mai dato loro un nome di battesimo, venne inaugurata la serie dei grandi navigatori italiani (la linea DC-8, destinata al lungo raggio) e la serie delle costellazioni (la linea Caravelle, destinata al breve e medio raggio), infatti I-DIWA e I-DAXA furono battezzati rispettivamente “Amerigo Vespucci” e “Altair”.

Modellino in scala 1/400 del Douglas DC-8/43 I-DIWA
Modellino in scala 1/400 del Sud Aviation SE.210 Caravelle III I-DAXA

All’epoca poi, la livrea Alitalia venne leggermente aggiornata proprio con questi due nuovi aerei, il pentagramma venne mantenuto e venne cambiata la livrea in coda, da una semplice bandiera stilizzata, la coda divenne essa stessa la bandiera e la livrea pentagramma è ancora oggi ricordata per essere stata una delle più iconiche della sua epoca e che venne portata in giro per il mondo dai navigatori e dalle costellazioni.

Per altre informazioni sulla storia di Alitalia e dei suoi aerei, vi consigliamo di consultare il sito azfleet.info

Testo e foto di @aviationphotobgy