Quel tragico 4 Maggio 1949

Raramente trattiamo fatti che hanno per oggetto squadre di calcio.
Oggi però è la data in cui ricorre l’anniversario di uno degli incidenti aerei più noti occorsi in Italia, che sciaguratamente costò la vita a tutte le persone a bordo.
I passeggeri erano i giocatori di una delle squadre di calcio più famose il “Grande” Torino (vincitrice dei campionati di calcio stagione 1942/43 e dal 1945 al 1949), e grande fu lo sconcerto tra le persone tifose o no per il dramma avvenuto che ancor oggi viene ricordato.

Siamo nel 1949, è un mercoledì, la squadra del Torino, sta rientrando da Lisbona, dopo aver disputato una partita amichevole contro il Benfica, a favore del capitano della squadra portoghese che versava in gravi difficoltà economiche ed erano giunti in terra lusitana il 1° Maggio.

Per il rientro il piano di volo originario, prevedeva che il FIAT G.212CP I-ELCE della ALI – Avio Linee Italiane partisse da Lisbona, con scalo a Barcellona per concludersi a Malpensa, ma al momento della partenza da Barcellona, a causa delle condizioni meteo poco favorevoli previste a destinazione, il Comandante decise di optare per lo scalo di Torino (la pista della FIAT, che solo nel ’69 diverrà Aeritalia), l’unico aeroporto aperto adibito al traffico commerciale a servire la città della Mole (l’aeroporto di Caselle verrà inaugurato solo nel 1953).
La rotta di rientro seguiva la costa del mediterraneo, riportando i punti di Cap de Creus, Tolone, Nizza, Albenga, Savona, una volta sorvolata la città ligure, il trimotore virò a nord verso Torino.
All’epoca, la tecnologia e le radioassistenze erano ancora in una fase iniziale (la guerra era finita meno di 5 anni prima) e ci si basava soprattutto sui riporti di posizione, dopo l’ultimo bollettino meteo trasmesso dalla Torre al velivolo, alle 16.59, il comandante Meroni riportò “Quota 2’000 metri, QDM (Rotta Magnetica per avvicinarsi ad una radioassistenza) su Pino, poi tagliamo su Superga”
La sfortuna volle, che al posto di essere a 2000 metri, l’aereo a causa di un problema all’altimetro fosse solo a 600 metri, la base delle nubi quel pomeriggio su Torino era di 400 metri e la scarsa visibilità anteriore, di soli 40 metri fece credere al pilota ,che volava in nube di avere la collina di Superga a destra, in realtà quando si allineò per rotta 290, la collina di 669 metri era davanti a loro…
Nello schianto, avvenuto contro il muraglione posteriore della basilica perirono tutte le 31 persone a bordo: i 4 membri dell’equipaggio, 18 giocatori, 3 dirigenti, 2 allenatori, 3 giornalisti sportivi e l’interprete.
Fu il peggior disastro aereo dell’epoca.

A seguito di questo evento, venne assegnato al Torino lo scudetto di quell’anno. Le rimanenti partite vennero disputate dalle squadre giovanili (la primavera). La FIFA a ricordo della tragedia ha stabilito che il 4 Maggio fosse la Giornata Mondiale del gioco del Calcio

Testo di @aviationphotobgy
Foto dal web

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