Le imprese aviatorie su Tokyo

Il secondo, di cui oggi – 18 Aprile – è l’anniversario, fu una missione di guerra, che avvenne, nel 1942; siamo in piena Seconda Guerra Mondiale, sul fronte del Pacifico, il Giappone è al massimo della sua espansione dopo le vicende del dicembre 1941.

Questa missione venne condotta dall’USAAF con 16 North American B25 Mitchell, che, a parte una minima dotazione di bombe, furono appositamente modificati, alleggeriti all'”osso” sostituendo addirittura la coppia di mitragliatrici di coda, con finte armi di legno, e spogliati di tutto il superfluo, per poter avere una maggior dotazione di carburante ovvero più autonomia possibile, visto che sarebbero partiti dalla portaerei, ma la base di rientro era in Cina, essi furono i primi bimotori medi, nella storia a decollare dal corto ponte di volo di una portaerei, la CV-8 USS Hornet.
A comando di questa audace missione, il Tenente Colonnello Jimmy Doolittle, un pilota che aveva già dato ampia dimostrazione delle sue capacità, soprattutto nelle competizioni aeronautiche di velocità, partecipando e vincendo anche una delle edizioni (quella del 1925) della Coppa Schneider.

Il Raid su Tokyo voluto dagli USA, fu un’azione, condotta principalmente per vendicarsi dell’affronto subito da parte dell’Impero Giapponese nel Dicembre 1941 nelle Hawaii.
L’attacco fu più dimostrativo che tattico/strategico,degli originari 16 bombardieri solo 1 atterrò integro in Russia, gli altri vennero, abbandonati lanciandosi con il paracadute sulla Cina, di questi equipaggi, due vennero catturati dai giapponesi.

Il “messaggio” che volevano dare era quello che potevano colpire il Giappone e in più servì in parte a risollevare il morale collettivo del Popolo americano ancora “convalescente”

Finita la Guerra, a ricordo di quell’impresa, ogni anno, veniva organizzata una manifestazione riunendo, i Doolittle’s raiders, sopravvissuti e facendoli volare sui B-25, al termine dell’evento, venivano capovolte le coppe di chi era venuto a mancare, questo evento è terminato qualche anno fa.

Nel cinema, il raid su Tokyo, venne subito immortalato da un film del 1944 dal titolo Missione Segreta, basato sul libro scritto da uno dei partecipanti. Lo ritroviamo nella seconda parte film Pearl Harbor del 2001, anche se molti critici cinematografici sostengono che solo in parte la ricostruzione è veritiera e ultimo in ordine cronologico il film uscito nel 2019 Midway.

Testo di @aviationphotobgy
Foto dal Web

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