Conseguenze e speranze

Questa situazione iniziata settimana scorsa in alcuni luoghi in Italia ma originatasi in Cina, tramite una super saturazione mediatica non veritiera ha comportato effetti negativi socioeconomici.
Come abbiamo già evidenziato (per semplicità di chi ci leggerà lo ripetiamo) i mezzi di trasporto sono stati i primi ad essere “evitati”. Noi che parliamo di aeroplani e aeroporti ci soffermeremo su di essi; c’è un brusco calo della domanda di persone che usufruiscono degli aeroporti soprattutto per il nord Italia, cuore pulsante ed economico dell’Italia ciò trae origini da provvedimenti sanitari, divieti di manifestazioni ,fiere,sport… e altre che non hanno un nesso logico, tipo, quelle adottate da paesi esteri con il divieto di accesso ai cittadini italiani e più o meno indicazioni a non raggiungerlo a cui non c’è stata la dovuta reazione, di chi aveva il dovere di opporvisi; facendo scattare una psicosi planetaria verso l’Italia con risvolti negativi in un ambito turistico, ma non solo in quello, in cui utilizzando il motto latino mort tua vita mea, interessi esteri nostri concorrenti ne sono ben contenti visto l’avvicinarsi del periodo estivo…
Il risultato di questo è stato un calo catastrofico del 30% in soli 3 giorni del traffico di passeggeri negli aeroporti di Milano Linate, Milano Malpensa e Bergamo Orio al Serio.
Gli aerei volano con poche decine di passeggeri a bordo sia in arrivo che in partenza, a questo problema le compagnie per evitare di perdere soldi (detto in maniera franca) riducono i voli momentaneamente, generalmente fino al 2 Aprile mentre per i voli verso Stati che hanno imposto il divieto di accesso è a data da destinarsi.

Nel caso di Orio, l’aeroporto è pienamente operativo per tutte le destinazioni e solo per alcune di esse con limitazioni imposteci: non si può volare in Israele (Tel Aviv e Eilat), Giordania (Amman e Aqaba) e Capo Verde, mentre in Romania è obbligatoria la quarantena.

Anche i suggerimenti verso i propri connazionali di evitare l’Italia non può aiutare un settore che sta subendo per primo i contraccolpi di questa epidemia, che poi altri Stati molto più pesantemente colpiti non siano stati oggetto di suggerimenti ad evitarli lascia perplessi.

Il settore aereo italiano poi già non gode di buona salute, in cui del tutto legittimamente operano società estere che godono però di facilitazioni fiscali dei loro paesi di origine e non solo di quelle… che impediscono la nascita o a contrastarne la concorrenza ,vedasi gli ultimi episodi Ernest, Air italy da parte di vettori made in italy.

Ci auguriamo che finita questa vicenda tutti i settori economici possano riprendersi ed essendo essi “parte” di un solo corpo, l’Italia, attraverso il mezzo aereo poter portare nel mondo i nostri prodotti e dall’estero offrire ai visitatori bellezze storiche/culturali/turistiche/ etc che non esistono da nessuna altra parte sul pianeta.

Testo di @aviationphotobgy

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