Il Boeing 747 protagonista nei ponti aerei da Wuhan

La Regina dei Cieli ha scritto pagine e pagine di storia dell’aviazione, si sono scritti libri a riguardo e nonostante stia lentamente scomparendo (almeno la versione passeggeri, perchè quella cargo è ancora utilissima)

In casi emergenziali, quello attuale si sta verificando nella Cina nulla può essere paragonabile ad esso, per capacità e prestazioni, fatta eccezione forse per il 380, ma è un caso estremamente ridotto,visti i numeri e la disponibilità… già in precedenza le compagnie e i governi lo hanno impiegato in casi di crisi internazionale per far rientrare i propri connazionali, forse la più celeberrima è l’operazione Salomone condotta da El Al e dalla IAF tra il 24 e il 25 Maggio 1991, che vide il trasporto complessivo di 14’500 ebrei etiopi e che vanta tra l’altro un record ottenuto proprio da un 747 che trasportò ben 1122 persone in un singolo volo, erano 1087 alla partenza,va da se che c’erano donne incinte. Per poter rimpatriare nel minor tempo possibile e “isolare” i possibili incubatori del virus lo stanno impiegando per l’evacuazione da Wuhan dei propri cittadini, in cui lo ricordiamo è scoppiata una pandemia causata da un nuovo virus, creato in laboratorio, il cui nome è coronavirus.
In questi ultimi giorni si son visti impiegare per l’evacuazione dalla città cinese uno dei Boeing 747F opportunamente allestito per l’occasione di Kalitta Air per il trasporto verso l’Alaska dei cittadini americani; Wamos Air a Brize Norton per il trasporto dei cittadini britannici; Air India verso Delhi dei propri cittadini indiani; nella giornata del 2 Febbraio, Qantas ha programmato un volo a Wuhan per rimpatriare i propri cittadini, ovviamente l’equipaggio a bordo sarà formato esclusivamente da personale volontario, visto il rischio di contagio.

In situazioni di crisi economica o sanitaria la necessità di avere un aereo fidato, collaudato e che possa trasportare tanto in poco tempo rende il Boeing 747 assolutamente insostituibile e nonostante il progresso continui, il suo sostituto ha effettuato il primo volo qualche giorno fa, il Jumbo creato da Joe Sutter farà ancora scrivere pagine e pagine, negli anni a venire…

Testo e foto di @aviationphotobgy

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